Una cella fotovoltaica è un dispositivo costituito
da una sottile fetta ( 0,3 mm ) di materiale semiconduttore (wafer), in
genere silicio, opportunamente trattata. Tale trattamento è
caratterizzato da diversi processi chimici, tra i quali si hanno i
cosiddetti “drogaggi”: si inseriscono nella struttura cristallina del
silicio delle impurità, sotto forma di piccole percentuali di atomi di
boro e fosforo, che rendono disponibili le cariche necessarie alla
formazione del campo elettrico.
L'energia si ottiene quando i fotoni della luce solare, colpendo una
cella e quindi gli atomi, "strappano" gli elettroni più esterni (di
valenza) da quelli del silicio; gli elettroni sono raccolti dal reticolo
metallico serigrafato sulla superficie visibile della cella, che
"incanala" il flusso di elettroni ottenendo una corrente continua di
energia elettrica.
Esistono molte tipologie di pannello FV, che differiscono per materiali
e rendimenti.
POLICRISTALLINO - Pannello formato da più strati di materiali silicei,
con rendimenti intorno al 12-14%.
MONOCRISTALLINO - Pannello costituito da uno strato di silicio ad alto
grado di purezza. Assicura rendimenti tra 13 e 18 %.
FILM SOTTILE/SILICIO AMORFO - E’ costituito da uno strato di silicio non
cristallino; ha le prestazioni più basse (rendimento dal 4 al 7 ) ma è
il più economico.